RECUP, esperienze di volontariato e inclusione.
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Un’esperienza concreta di volontariato inclusivo nata nei mercati del garbagnatese testimonia come partecipare, relazionarsi e sperimentare possano generare comunità.
Dalle prime incertezze alla costruzione di un gruppo attivo nel recupero alimentare, un percorso fatto di domande, apprendimento e cambiamento, mostrando come l’inclusione si costruisca nella pratica quotidiana.
La storia parte dall’esperienza della Rete Terzo Tempo di Comuni Insieme, l’azienda consortile dei comuni del bollatese, con il supporto di CSV MIlano, sul tavolo di progetto che ha lavorato con la volontà di portare il modello RECUP nei territori della provincia.
Questa esperienza sta insegnando molto non solo sul recupero alimentare ma sul significato profondo del volontariato inclusivo:
Che i tempi dell’efficienza non coincidono sempre con quelli dell’apprendimento. Che il rischio di fallire non è un errore di progettazione, ma una componente inevitabile dei processi realmente partecipativi. E che, al netto di tutto, si può sempre trovare una forma di successo.
il progetto infatti sta continuando, senza più la guida di CSV Milano; ci si è organizzati con altre associazioni per la redistribuzione di quanto raccolto e si è diventati a tutti gli effetti volontari di RECUP. Nessuna esclusiva per la disabilità, ma un’inclusività rispetto al coinvolgimento nel mondo del volontariato.



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